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Un Isola Misteriosa

Tomba dei giganti

Sardegna la Terra delle Origini

Lo scrittore siciliano Elio Vittorini, partendo dagli appunti di un viaggio ha scritto “Sardegna come un’infanzia”, alludendo all’infanzia del mondo, a una terra rimasta primordiale, selvaggia come in origine.

Anche lo scrittore inglese David H. Lawrence in “Mare e Sardegna” ha parlato di una terra e di un popolo arcaico virile, non ancora pervertito dalla degradazione dei rapporti umani. Ci pare questo l’aspetto più importante e peculiare della nostra isola e del carattere della sua gente, talvolta rude, ma sincero, senza false cerimonie.

Autunno e Inverno in Sardegna

Autunno e Inverno in Sardegna

Con Un'isola misteriosa vogliamo indicare una Sardegna ben diversa da quella conosciuta dal turismo di massa dei mesi estivi, quando le campagne sono arse dal sole cocente e dalla siccità che normalmente si prolunga da Giugno a Settembre.

Per evitare le spiagge affollate noi consigliamo agli amanti del silenzio e degli spazi solitari, di visitare la Sardegna dal mese di Ottobre a quello di Marzo.

Trekking in Sardegna

Trekking in Sardegna

“Selvaggio blu”, un itinerario che si sviluppa in più giorni lungo il golfo di Orosei, è considerato uno dei trekking più belli e difficili d’Europa, richiedendo in alcuni tratti la conoscenza di tecniche alpinistiche : corda doppia e brevi arrampicate.

La Sardegna è terreno ideale per gli appassionati del trekking. La natura è ovunque incontaminata e di straordinaria bellezza ed offre una grande varietà di paesaggi nei vari territori, permettendo delle escursioni sempre diverse e sorprendenti. Il clima è ideale: dall’Autunno alla Primavera la temperatura mite e le piogge scarse favoriscono le passeggiate e le escursioni. L’Estate è invece un periodo non indicato per via del caldo eccessivo.

Itinerari Personalizzati

Itinerari Personalizzati

Per coloro che amano visitare la Sardegna uscendo dai percorsi già tracciati, preconfezionati, per un turismo di massa.

Per scoprire nel silenzio le località più segrete della nostra isola : le spiagge isolate, i ricoveri dei pastori, gli stazzi della Gallura, i santuari campestri, ove si fondono l’intimità e la fede dell’animo sardo, nei giorni santificati dalla festa.

Processione della settimana santa

La Settimana Santa

In Sardegna le rappresentazioni che celebrano la passione, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo hanno subìto l’influsso spagnolo. Le guide turistiche – Dedalo – vi consigliano di partecipare ai rituali più antichi e profondi, che si svolgono in alcune località.

Al ciclo festivo arcaico pagano del Carnevale, trasgressivo e irriverente, si contrappongono i riti religiosi, austeri e ieratici della Settimana Santa. Dopo le celebrazioni della Quaresima e l’imposizione delle Ceneri, che invitavano a un percorso penitenziale, si partecipa alla processione della “Via Crucis”, coi simulacri dell’Addolorata e di Gesù sulla croce. Particolarmente suggestiva è poi la festività della Domenica delle Palme.

Mammuthones

Il Carnevale Sardo

Il Carnevale tradizionale in Sardegna non ha niente in comune con le goliardiche manifestazioni a cui siamo abituati, perché la nostra isola ha conservato intatte le origini di questa antica festa, legata al culto orgiastico dionisiaco della fertilità.

Il Carnevale è la festa del caos, della follia che deve rigenerare la società, ribaltandola. Il Carnevale sardo è il ciclo festivo più affascinante per i suoi diversi e complementari aspetti, che toccano in Barbagia le sue origini primitive arcaico-dionisiache, legate al cupo rituale del capro espiatorio, il folle del villaggio a cui letteralmente si faceva “la festa”, ucciso, fatto a pezzi o bruciato per redimere l’intera comunità dal male commesso ; in pratica combattendo il male con altro male.

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